domenica 15 novembre 2015

Le "frittelle" di Kiss me Licia in Italia

Cos'è il L’okonomiyaki (お好み焼き)?
E' un piatto tipico giapponese. Letteralmente significa “tutto ciò che ti piace (okonomi) alla piastra (yaki). In italia spesso lo abbiamo visto preparare su Kiss me Licia dal simpatico e un pò burbero Zio Marrabbio! 
Per preparare gli okonomiyaki, viene unta la piastra (guridoru, グリドル, dall’inglese griddle) con uno speciale attrezzo illustrato nell’immagine soprastante detto aburahiki (油引き). Successivamente viene versato l’impasto nella piastra, dove erano già stati mescolati gli ingredienti (carne, pesce, etc) dandogli la forma desiderata.Infine, con un pennello detto hake (刷毛) viene spalmata la salsa per okonomiyaki (“okonomi soosu”, お好みソース), dal sapore dolciastro, e vengono aggiunte le alghe verdi e il katsuobushi (鰹節), fiocchi di di tonno essiccato che, con il calore sprigionato dalla pietanza, si muovono tanto da sembrare vivi. C’è da specificare che ci sono varie modalità di preparazione degli okonomiyaki. Le più note sono quella della regione del Kansai (Kyōto, Ōsaka) e quella di Hiroshima. Una differenza sostanziale sta nel modo in cui vengono disposti gli ingredienti: nel Kansai si mescolano prima di stendere l’impasto sulla griglia, mentre nella zona di Hiroshima vengono stesi a strati successivamente.

Dove posso mangiarli in Italia?
MILANO – Cari nostalgici dei vecchi cartoni animati, preparate pancia e valigia: zio Marrabbio è arrivato in Italia! Ogni fan di Kiss me Licia avrà almeno una volta nella vita sognato di mangiare le famose polpette preparate sui tipici tavoli arroventati dell’anime, così c’è chi ha ben pensato di realizzare questa idea. A Milano, infatti, da qualche tempo via Savona odora di okonomiyaki, le frittelle ipercondite che piacevano tanto ad Andrea e al suo goloso amico Giuliano.Design essenziale, arredamento shabby e fumanti piastre teppan si mescolano al profumato vortice esotico di riso e carne che delizia i clienti seduti ai 20 coperti disponibili. Ma state tranquilli: il ristorante Maido abbandona la rigida raffinatezza giapponese per approdare alle sponde dello street food, cosicché chiunque può assaporare il suo cibo preferito in completa velocità e ovunque preferisca. Attenzione, però, a come vi vestite e agghindate i capelli o a quale musica ascoltate perché lo sguardo severo di zio Marrabbio vi scruta severo dall’alto del suo ritratto affisso al muro. 
L’idea di aprire i battenti del nuovo locale è di Costanza Zanolini, Micol Norsa e Tomolo Corti, che hanno deciso di dare al progetto un nome amichevole: Maido, cioè “ciao” nel dialetto di Osaka, perchè per la cucina «certo il loro cuore palpita d’amore»
Si ringrazia per l'approfondimento in questo articolo su "Dove posso mangiarli in Italia" Claudia Rodano da http://www.vocidicitta.it/