lunedì 21 dicembre 2015

Rapesco PF66P0B1 Diary 66-P - come si usa e a cosa serve?

Da quando ho cominciato ad usare un’agenda, non è passato molto tempo prima di scontrarmi con l’annoso problema di come forare i fogli.
Dato che le Filofax, Kikki K e Macaron hanno 6 anelli, il classico perforatore a 4 buchi non mi è tornato particolarmente utile e usare ogni volta il perforatore singolo mi stava facendo venire la sindrome del tunnel carpale.
I perforatori che Filofax fornisce non sono malvagi ma hanno dei contro non da poco: funzionano con uno, al massimo due fogli alla volta, non funzionano granchè sui fogli più grossi e non sempre il lavoro che ne viene fuori è pulito. Insomma vanno bene per quando siete fuori casa e non avete altro modo.Presto detto quindi: mi sono informata su che perforatore prendere e la mia scelta è ricaduta sul Rapesco PF66P0B1 Diary 66-P 
A quanto pare è il santo Graal dei perforatori!


Il modello che ho preso su Amazon, il modello Diary 66-P, ha la particolarità di poter regolare la distanza fra i due gruppi di stantuffini in modo molto rapido.
Questo dà la possibilità di usarlo sia per fogli formato Personal (allargando il meccanismo) che Pocket (stringendo il meccanismo) e ovviamente A5 ( quelli che uso io per il formato Large della Kikki K)




Per perforare i fogli A5 serve fare due passaggi dovendo per forza fare 3 buchi alla volta. Ricordatevi di allargare i due gruppi di stantuffi!


Per il formato personal invece la cosa è diversa.
Siccome i fogli in questo formato sono più larghi rispetto al perforatore, non è possibile usare i washi tape per segnare alcun punto di riferimento.
Basterà dunque segnare con una matita la metà esatta del foglio Personal e far combaciare quel segno con quello in rilievo sul Rapesco. Una volta perforato il foglio basterà cancellare il segno di matita. Ricordatevi di allargare i due gruppi di stantuffi!


Per i fogli pocket invece il meccanismo è il tipico “one shot, one kill”, basta inserire il foglio in modo da farlo stare esattamente in mezzo e il gioco è fatto.
In questo caso ricordatevi di stringere i due gruppi di stantuffi!